La straordinaria "monotona" storia della mia vita, un percorso che mi ha trasformato e cambiato nel profondo in "soli" 25 anni. Tutti i segreti svelati!

Periferia di Roma 1994, un bambino capelluto e magrolino, che tutti chiamavano “Dodo”.

  Una piccola scimmia curiosa, davanti a un bancone in marmo di una cucina di quegli anni.

In piedi su una sedia con la seduta in paglia che scricchiolava ad ogni movimento.

  Un grembiule che sembrava una tovaglia per quanto era grande, ben allacciato intorno la vita.

  Accanto la nonna giovane e pimpante, nonna Gina, sempre a preparare qualche delizioso piatto per la famiglia.

  Insieme, pronti e intenti ad impastare con vigore patate e farina, per poi intagliarne velocemente dei gnocchi.

  Sui fornelli in un pentolone il ragù di salsiccia cuoce, si sente il coperchio che borbotta mentre il fuoco lento continua a scaldarla da ore…

  Sarà stata l’esperienza di avere tutta la famiglia, amici e parenti seduti insieme, la gioia che donava mangiare ed abbuffarsi, i sorrisi, la felicità a ogni boccone e i complimenti ricevuti per gli ottimi gnocchi. 

Non lo so.

  Sta di fatto però che è stato quello il momento in cui è schioccata la scintilla dell’amore nel mio cuore, così mi sono innamorato perdutamente della cucina in tutte le sue sfaccettature.

Edoardo "Dodo" Guzzi a 4 anni e Nonna Gina mentre preparano gli gnocchi.
Edoardo "Dodo" Guzzi e Nonna Gina nel 2016

Gastronomo da 15 anni, esperto di Pizza e Gelato.

  Era il 2000 all’età di 10 anni, durante la classica estate calda e afosa romana che ho iniziato il mio percorso lavorativo nella gastronomia.

  Affiancando mio papà nella gelateria TANO’S.

  Ricordo ancora le prime volte a fianco di mio papà nella produzione.

Sembra ieri che versavo latte, panna, zucchero e spezie profumate nel pastorizzatore…

  …Guardo la miscela mentre si mescola e bolle, il profumo che emana è inebriante sembra come se la mamma ti accarezza dolcemente.

  La miscela pronta una volta fatta raffreddare, si versa in un secchio e si mischia con altri ingredienti e spezie, i profumi, gli odori e i sapori così intensi che mi sento elettrizzato.

– È Anche grazie a questo se oggi Il mio gusto e il mio olfatto si sono sviluppati così tanto. –

  Poi si prende il tutto e lo si versa nel mantecatore una macchina che sembra magica, 30 minuti circa ed eccolo il gelato uscire dalla bocchetta, e riversarsi nelle vaschette.

  Ho aiutato a creare tutta questa bontà, mi sento stregato, euforico.

  Camminando con la vaschetta dall’altra parte del laboratorio, il campo da battaglia, dove la vendita avviene, il bancone, bello in acciaio e una parte in marmo color vinaccia puntinato di nero, una pedana in legno verde smeraldo.

  Li sopra ho imparato cono dopo cono, cliente dopo cliente come si vende e come si lavora a contatto con le persone.

  Ogni cono viene accompagnato da un sorriso a 32 denti e un “Buongiorno” sempre pronto.

  Ci si preoccupa costantemente di soddisfare il cliente e di fargli vivere per quanto breve un’esperienza unica.

– Dopo 9 anni passati in gelateria cono e paletta erano diventati un’estensione delle mie mani. –

  La TANO’S è stata aperta nel 1990 ed è arrivata a incassare 247.000 euro l’anno (dal 2004), vendendo solo ed esclusivamente gelato e cremolati in sole 6 ore al giorno di lavoro.

  Una delle gelaterie più costose nel 2004 avevamo il gelato a 20 euro al chilo.

  Il tutto grazie a i grandi sforzi di mio padre, “l’imprenditore d’acciaio” Gaetano TANO Guzzi, nel cambiare le sue idee radicate nel tempo che i maestri gli avevano insegnato, a rimanere aperto a nuove idee e proposte che discutevamo insieme.

  È stata probabilmente la prima gelateria a utilizzare la “nutella” nel gelato (utilizzata negli anni 90 solo in pasticceria).

  Gli unici o quasi a proporre diversi gusti di panna montata.

  Ovvio che fare la panna in vari gusti non era un segreto, molte gelaterie che facevano semifreddi e coppe gelato servite al tavolo sapevano produrle, ma chissà perché nessuno le vendeva sul cono.

  Consumavamo dai 6 a 8 litri al giorno di sola panna, e quella più venduta era comunque il gusto neutro e semplice.

  Fino al giorno che non suggerii a mio padre di mettere la nutella anche nella panna, mi ero detto visto che è uno dei prodotti piu venduti qui e in altri settori perche non provare.

  Da quel giorno divenne il gusto di panna più venduto portando i consumi della panna a 18-20 litri al giorno.

  Siamo stati i creatori del sistema Big&Small accompagnando i coni gelato con cornetti, ciambelle e bombe ripiene mignon.

  Ma non è stato sempre tutto cosi fantastico, la strada per arrivarci è stata lunga e dura, e ha richiesto azioni controtendenza e controintuitive.

  Se si pensa, quello della gastronomia è un settore che è sempre in crescita ma continuamente pieno di problemi, di vecchiume, fermo a concetti e metodi di 30/40 anni fa, con “professionisti” incapaci di evolvere e migliorare, ancorati alle loro paure alle loro comodità.

  Nel settore aprono tante attività ma ne chiudono quasi il doppio, proprio perché non sono capaci a differenziarsi, non sono capaci sopratutto a vendere i loro prodotti.

 Hanno il terrore di seguire una strada nuova, diversa, originale, non si mettono in gioco e non si pongono il pensiero di migliorarsi, di cambiare.

  Eppure siamo italiani, portatori sani di arte, cucina e moda, potremmo essere esportatori di eccellenze, innovatori.

  Ma aimè ad oggi sono ancora troppo pochi gli italiani che stanno cercando di cambiare, evolversi e migliorare.

  Scusa magari ne parleremo meglio in qualche altro articolo.

  Comunque tornando alla mia storia e cercando di riassumerla per non farti invecchiare leggendola…

Gelateria TANO'S Gusto TANOSCIO - 2007
Edoardo Guzzi Pizza funghi e salsiccia con ricotta di pecora Al veliero Sardegna 2018

Web Designer diplomato alla Scuola Internazionale di Comics di Roma.

  Saltiamo qualche anno in avanti, dopo una serie di disavventure in famiglia, e un’insoddisfazione personale ho deciso di abbandonare la nave, e salpare per conto mio.

  Volevo diventare indipendente nella mia vita.

Così ho ripreso gli studi abbandonati e ho iniziato il percorso come Programmatore informatico e web designer.

Mi sonio poi diplomato alla scuola internazionale di comics di Roma.

Fin qui tutto ok, ma gli eventi avversi sono sempre dietro l’angolo, come in una soap opera.

  Catapultato in un’azienda che oltre a prendermi in giro mi ha anche minacciato di morte, mi sono ritrovato senza un soldo e sul divano di mia nonna, tutto questo mi ha ricordato quale era il mio posto.

– La mia vera e profonda passione: la cucina il luogo dove volevo stare. –

  Così ho ricominciato da zero per la seconda volta.

  Ho voluto imparare un nuovo mestiere, quello del pizzaiolo.

  Mestiere che mi ha sempre affascinato.

  La mia avventura come pizzaiolo è iniziata a Tor San Lorenzo piccolo paese sul litorale romano, sotto le ali del grandissimo maestro di origine siciliana Antonino Bonura panificatore e ristoratore con 40 anni di esperienza alle spalle.

  In quella pizzeria lavoravamo in 17 persone su 2 turni, senza sosta ne respiro, un’impresa quella di Antonino incredibile.

  In un microscopico paesino, un successo senza eguali e che ancora oggi dopo molti anni rimane ineguagliabile e invidiato da tutti.

  Li ho imparato a impastare, a fare pizze alla pala, tonde, in teglia, ripiene, rosticceria e tanto altro.

  La pizzeria lavorava così tanto che la mia esperienza è stata serrata
ho fatto molti errori e ho appreso tanto da essi, come anche mi aveva insegnato mio padre e l’esperienza in gelateria.

– Gli anni passati in gelateria e pizzeria mi hanno permesso di sviluppare un fortissimo senso pratico nel risolvere i problemi –

  Purtroppo però dopo 3 anni di gavetta a 16 ore al giorno (in 2 diverse pizzerie) per 6 giorni la settimana.

  La vita mi ha riservato una brutta sorpresa.

  Mio padre mori.

  Fui il primo a scoprirlo e dovetti avvisare tutto mentre mi recavo sul posto.

  L’evento mi ha cambiato, mi ha letteralmente distrutto, smembrato.

Alcuni esempi di template grafici per la ristorazione.

Marketer e Copywriter, studente del Metodo Merenda e della Copy Academy

  Quindi dopo qualche settimana dalla morte di mio padre, in pizzeria li dove ero ho cominciato a sentirmi stretto, limitato, avrei voluto avere qualcosa di mio, mettere in atto le mie idee e quelle che mio padre non era riuscito a sviluppare.

  Cosi con il cuore in frantumi e una rabbia immensa avevo voglia di dare un cambio netto alla mia vita.

  Mi sono messo allora alla ricerca di qualcuno che volesse dare in gestione la propria attività.

  Ma la vita è strana, cerchi lavoro in Italia, e ti mandano richieste dall’estero.

  Danimarca, Belgio, Germania, Svizzera, tutte richieste da italiani all’estero che cercavano figure professionali che gli mandassero avanti il locale.

  Titubante, mi sono fatto coraggio e ho scelto.

Svizzera, Zurigo.

  Non avevo mai compiuto un viaggio così lungo, fino a quel momento avevo passato la mia vita tra difficolta e lavoro.

  Quello che conoscevo delle altre culture e nazioni lo avevo appreso da i libri.

  Catapultato in una nuova realtà ho iniziato la mia avventura.

  Arrivato li sono stato fregato da (dis)onestissimi italiani, perché sappiamo farci riconoscere ovunque.

  Quindi ancora una volta ho stretto i denti e sono andato avanti.

  Ho dovuto, reinventarmi e fare il cuoco, affiancandolo sempre al mestiere di pizzaiolo.

  Non vi dico la situazione gastronomica italiana qui, in svizzera come sia ridotta.

– Siamo fermi a 50 anni fa, partendo dal menu fino alle tecniche e strumenti utilizzati.-

Mentalità antica, disonestà, noia e incapacità.

  Diversi mali che affliggono i peggiori imprenditori in questo settore a discapito di chi ha talento e di chi si impegna costantemente.

  Stanco di queste persone che affossano il settore e il nome dell’Italia, ho deciso di fare qualcosa.

  Non ho mai smesso di studiare e cercare di migliorarmi, ma sentivo che prima di agire mi mancava ancora qualcosa.

  Così con un piano in mente, ho preso un prestito in banca di 30.000 franchi e li ho investiti tutti in ricerche di mercato, libri e corsi.

  A oggi ho comprato e letto piu di 75 libri tecnici e non, su cucina, marketing, imprenditoria, branding e copywriting.

  Visionato oltre 695 ore di video lezioni.

  Mi sono iscritto e seguo corsi come Marketing Merenda, Venditore Vincente e Certificopy.

  Ed ogni singola cosa che ho imparato e sto imparando  le applico e le ho applicate giorno dopo giorno al mio stesso business e alla mia vita.

  Continuo ad aggiornarmi e studiare senza sosta.

  Tutto questo per l’unico grande obbiettivo che mi sono dato:

– Risanare e rilanciare il nome della gastronomia italiana all’estero nella piccola e media impresa che a oggi, aime, è ridotta a un colabrodo. –

  Sono qui a disposizione di imprenditori, capaci e volenterosi, come te che stai leggendo.

  Persone che vogliono cambiare e migliorare o che vogliono avviare la loro nuova attività, cosi da affiancarli ed aiutarli a ottenere grandi risultati e a portare alta la bandiera italiana nel resto del mondo.

  Oggi collaboro attivamente con neo-imprenditori e aziende, fianco a fianco nello sviluppare idee, prodotti e trovare strategie concrete per venderli al meglio.

E ho sviluppato il mio METODO e SISTEMA infallibile per far esplodere le vendite dei tuoi prodotti.

Se anche tu vuoi il mio aiuto e vuoi avere maggiori informazioni…

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